IniziativaTeacher Pride #iononSorveglioSveglio

AI DOCENTI

AGLI STUDENTI

AI GENITORI

AL PERSONALE ATA

OGGETTO: Iniziativa TEACHER PRIDE

Quale Dirigente scolastico desidero esprimere la massima solidarietà alla prof.ssa Rosa Maria Dell’Aria, punita per il solo fatto di aver consentito ai propri studenti di esprimere liberamente le proprie idee. In segno di vicinanza alla docente e per affermare (o riaffermare) la libertà di pensiero e di insegnamento nonché i principi inviolabili sanciti dalla nostra Costituzione, è stata lanciata l’iniziativa TEACHER PRIDE #iononSorveglioSveglio
Martedì 21 maggio alle ore 11:00, i docenti, gli studenti e tutto il personale potranno liberamente aderire all’iniziativa che consiste nell’interrompere le proprie attività, alzarsi in piedi e dare solenne lettura (se possibile in gruppo) degli artt. 21 e 33 della Costituzione italiana:
Art. 21: «Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure. Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili. In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’Autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, sporgere denunzia all’Autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo di ogni effetto. La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica. Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni»
Art. 33: «L’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento. La Repubblica detta le norme generali sull’istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi. Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato. La legge, nel fissare i diritti e gli obblighi delle scuole non statali che chiedono la parità, deve assicurare ad esse piena libertà e ai loro alunni un trattamento scolastico equipollente a quello degli alunni di scuole statali. E` prescritto un esame di Stato per l’ammissione ai vari ordini e gradi di scuole o per la conclusione di essi e per l’abilitazione all’esercizio professionale. Le istituzioni di alta cultura, università ed accademie, hanno il diritto di darsi ordinamenti autonomi nei limiti stabiliti dalle leggi dello Stato».

Distinti saluti.

Il dirigente scolastico

Prof.ssa Carmela Lugani

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